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Archivio ANNO
2006
- 2008 |
ANNO 2009
A
NATALE PUOI........
Offrire
un sorriso a chi ne ha bisogno........
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[ … ] E poi ci
sono momenti in cui ti sforzi di comprendere, e, davvero, non ce la
fai. Al tuo fianco, una persona continua a dirti grazie, a manifestare
la sua gioia per quel presunto dono che, da quel che dice, pare tu
le abbia dato. Gli occhi le brillano per la commozione e, la voce
smorzata dall’emozione, non si stanca di benedirti per ciò
che sostiene d’aver ricevuto. Dal canto tuo, cerchi di capire,
pur non trovando una spiegazione, e ti accorgi di quanto paradossale
sia la situazione … e pensare che dovresti proprio tu renderle
grazie per quel frammento d’immensa gioia di cui ti ha fatto
omaggio, per quei sorrisi nati d’un tratto per un verso di canzone,
per quelle mani a scandire il tempo quasi fosse un gioco … Miei
piccoli, grandi amici, pensavo a questo il pomeriggio in cui, muniti
di poche ed essenziali cose, abbiamo raggiunto l’Oasi di San
Francesco per portare, senza troppe pretese, la nostra realtà
all’interno della casa di riposo. Pur contando su di un’esperienza
piuttosto duratura al servizio degli anziani, non mi vergogno ad ammettere
che le sensazioni da me provate risultano sempre molto intense, e
non soltanto per il fatto che parecchi degli anziani che, in questi
casi, ci accolgono versino in condizioni di salute non eccellenti,
ma per quell’espressione che lascia trapelare l’attesa
di chi è ansioso d’accogliere un amico. Un po’
come quando si è fanciulli, e, gli occhi fissi a un orologio,
si aspetta il suono delle tre per uscire in strada a giocare …
I progetti della vigilia sono stati spazzati via allorché ci
siamo accorti che sarebbe stato impossibile coinvolgerli nell’euforia
di una tombola o nelle gesta caotiche d’un giocoliere, ma, imbracciata
una chitarra, son partite di lì a poco quelle strofe che, impresse
nella memoria, nessuno aveva cancellato … Vitti ‘na crozza,
Ciuri ciuri e quei brani di oggi e di ieri che hanno il sapore di
terre lontane e tramonti accesi di sole. L’entusiasmo di quella
gente era incontenibile, e lo si leggeva chiaro nei loro occhi, prim’ancora
che nelle movenze. Un dolce condiviso, due chiacchiere in armonia
e, ancora una volta, la consapevolezza di quanto poco importino il
luogo in cui ci si trova o i mezzi a disposizione … Basta un
attimo ad accender l’atmosfera e a far nascere una festa, anche
in mezzo a persone che, fino ad allora, conoscevi appena. Basta poco
a spezzare il silenzio che, spesso, regna nell’animo di una
donna … a dissolvere quel senso di solitudine che, talvolta,
può sorgere ad offuscar la mente … a farle dire, con
un fil di voce e le braccia aperte ad accoglierti, “Tornate
a trovare i vostri nonni”. Basta poco ad accorgerti che in fondo,
la persona che, innanzi a te, racconta la sua gratitudine, nel breve
compiersi d’un pomeriggio, ti ha reso ancora una volta un po’
più ricco … ancora una volta po’ più uomo
… |
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NESSUNA
NOTTE E' INFINITA... Carissimi
amici, 3° Complenno dei Giovani D.O.C.
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" Sta
arrivannu u
ziu ra America"
Commedia brillante in
tre atti di
Rocco Chinnici
Inaspetta
affluenza di spettatori in occasione della rappresentazione della Commedia
in tre atti
"
Sta arrivannu u ziu ra America"
la chiesa completamente gremita è certamente il premio più importante
che riconosce la serietà con la quale i Giovani D.O.C., oramai da qualche
anno, riescono con il loro impegno ad animare momenti importanti come la Festa
del S.Cuore.
(clicca qui per vedere le dell'evento)
Grazie al successo ottenuto, la commedia è stata replicata
per altre due volte: alla chiesa del Carmine (alla presenza dell'autore Rocco
Chinnici) e ad Avola Antica per l'Estate Avolese 2009 - Rassegna teatrale
"Le tre Api" - nella quale è stato premiato migliore attore
il nostro Andrea Accaputo nel ruolo dello Zio r'Amercia.
Ritiro Madonna della Scala 25
e 26 Aprile 2009
"Io ... speriamo che me la cavo"

(Clicca sull'immagine
per vedere le foto del ritiro)
saper reagire agli imprevisti;
saper affrontare le difficoltà delle vita e soprattutto ……
"non avere paura” di
testimoniare la propria fede in Cristo!
Sono stati i punti toccati in questo
ritiro dei Giovani D.O.C. primaverile!!!
La testimonianza d'Andrea
Scrivo nel giorno in cui ricorre il compleanno della nostra
Giusy, alla quale rivolgo gli auguri più sinceri a nome dell’intero
gruppo. L’idea è quella di esprimere a parole l’importanza
del ritiro tenutosi nei giorni 25 e 26 aprile a Madonna della Scala, ma premetto
che, forse, vivere momenti come questo in prima persona è tutt’altra
cosa, e certe emozioni non verranno mai rese perfettamente dalle parole che
ci sforziamo di trovare.
Eravamo consapevoli che non sarebbe stata propriamente una vacanza, considerato
l’ideale che stava alla base di questa esperienza, quello di “ricostruire”
nel nostro piccolo lo scenario di un accampamento simile ai tanti che, in
questi giorni, stanno fiorendo nell’Abruzzo colpito dal sisma. Eravamo
preparati al fatto che i servizi igienici, gli spazi in cui muoversi e quelli
destinati al riposo sarebbero stati ben lungi dalle piccole e grandi comodità
della vita di ogni giorno. Anche in questo caso, tuttavia, vale la regola
che sperimentare sulla propria pelle quanto viene detto a parole sia, spesso,
ben lontano da ciò che, nella nostra mente, avevamo realizzato.
Giunti al rifugio che ci avrebbe ospitato, abbiamo capito che lo spirito di
adattamento richiesto sarebbe stato grande; qualcuno nutriva delle perplessità,
com’è naturale quando ci si appresta a vivere un’esperienza
“fuori dal comune”, ma la nota positiva è che tutti, alla
fine, abbiamo deciso che valeva la pena rimanere. Colgo l’occasione
per rinnovare le mie scuse a Melania e Adele, che, avendo lasciato l’incontro
di venerdì scorso prima di me, non hanno potuto ricevere dalle mie
mani il foglietto informativo a loro destinato. Devo ammettere, tuttavia,
che, in fondo, sono contento che sia andata così, dato che, alla fine,
entrambe hanno deciso di mettersi comunque in gioco e, opinione personale,
credo ci siano riuscite molto bene.
Interpretare le sensazioni di ognuno non è facile, considerato che
ognuno vive in maniera soggettiva esperienze come questa, ma credo che essa
si sia rivelata comunque utile ed abbia lasciato qualcosa di sé a ciascuno
di noi.
Per quanto mi riguarda, devo ammettere di essere orgoglioso d’aver affrontato
alcuni dei miei limiti. Non mi ritengo un ragazzo “viziato”, ma,
nella vita di ogni giorno, cedo al fascino dei piccoli piaceri concessi ad
ognuno: un bagno caldo, la bottiglia d’acqua sul comodino, la musica
ad alto volume, il silenzio notturno, giusto per citarne alcuni. Piaceri che,
in quelle condizioni di “adattamento”, di convivenza con persone
care, senza dubbio, ma ciascuna avente, giustamente, le proprie necessità,
era più difficile reperire. Ho scelto di mettermi alla prova e, francamente,
sono soddisfatto del risultato raggiunto. Grande amante degli insetti, quale
sono, ho provato anch’io un iniziale senso di smarrimento alla vista
di ragni e zanzare nella zona toilette; il fatto d’aver superato quel
limite, imponendomi una forza che, dapprima, non credevo d’avere, mi
ha reso felice.
Trovo che questo ritiro sia stato più ricco di momenti spirituali rispetto
al precedente. Date le condizioni climatiche non proprio favorevoli, specie
nelle ore notturne, ci è mancata un’occasione di riflessione
solitaria, ma la lacuna è stata colmata da momenti di preghiera ed
animazione collettivi, sfociati nella Messa della domenica, al Santuario della
Madonna della Scala, dove, peraltro, ho potuto riabbracciare un amico che
non vedevo da tempo. Il cibo è stato abbondante, ma molto altro ci
è mancato. E’ duro pensare che, mentre scrivo, e giunge nella
mia stanza il profumo del pranzo che mia madre sta preparando, c’è
gente che continua il suo “ritiro”, e non per libera scelta.
Poco prima di partire, mi sono ritrovato attorno ad un tavolo, con degli amici,
a discutere su cosa ci fosse mancato maggiormente in queste poche ore trascorse
lontano dalla “quotidianità”. Personalmente, ritengo che
la mancanza maggiore da me avvertita è stata quella di alcune persone,
che non erano presenti e che avrei voluto vicino. La mia famiglia, dunque,
e gli amici che, purtroppo, non hanno potuto prendere parte a quest’esperienza.
Incredibile come la lontananza di certe persone si possa far sentire in momenti
simili. Quando sei a casa, hai la consapevolezza che, pur non vedendole da
settimane, puoi sempre aprire la porta di casa e ritrovarle nel loro sorriso.
In quel contesto, sebbene si trattasse, appunto, di poche ore, c’era
tutta la consapevolezza della loro mancanza. Il mio pensiero va, dunque, a
coloro che, proprio a causa del terremoto, hanno perso i loro cari. Per loro,
nessuna possibilità di riaprire la porta di casa per rivedere chi non
c’è più, solo la cura di un amore senza fine, nel ricordo
e nella preghiera. Quanto dolore, mio Dio …
Questo, dunque, il senso di quei che ho provato a descrivere in poche righe.
E’ importante, nella vita di ogni giorno, apprezzare il significato
delle piccole cose. Ritrovare Dio in ciascuno degli attimi che impreziosiscono
il nostro stesso esistere. Emozionarsi per un sole che sorge e ti fa capire
che, malgrado tutto, un nuovo giorno ti è dato da vivere. E, soprattutto,
amare chi ti è vicino, con tutto te stesso. Quanto inutili possono
essere le barriere che ci separano lungo il cammino che compiamo? Quanta l’amarezza
per un perdono non concesso, per una porta chiusa dall’orgoglio e dal
pregiudizio? E’ tempo di amare, amici miei … perché credi
che ogni cosa ti sia dovuta, perfino l’amore che ti viene concesso …
e, ad un tratto, ti accorgi di quanto prezioso sia quello che più ti
manca.
CENA
EBRAICA 2009
Suggestiva e partecipata la Celebrazione
della Cena Ebraica anno 2009 che ha visto ancora una volta
coinvolti i Giovani D.O.C. per il terzo anno consecutivo in un appuntamento
che è diventato una bella tradizione.
Alla prossima !!!
Per
non dimenticare e soprattutto
perchè
non accada.... mai più !!!
Interessante mostra temporanea sulla Shoah ad Avola, con foto e documenti dell'epoca, allestita presso il centro giovanile di Via P.Mattarella... dal 2 al 4 Febbraio 2009.
Buon
Compleanno Annelisa ed
Andrea
(clicca sulla foto)
Tantissimi Auguroni da tutto il Gruppo dei Giovani D.O.C.